Multitasking? Non esiste. Lo dice la neuroscienza

multitasking

No, l’essere umano non è multitasking. Nemmeno le donne. Il cervello riesce a fare bene due cose in contemporanea solo se una è completamente automatizzata. Come guidare e chiacchierare. Tant’è vero che appena la guida diventa più complessa e dobbiamo parcheggiare, ad esempio, smettiamo di parlare e abbassiamo il volume della radio.

 

Il multitasking non esiste

Il multitasking è una neurobufala! Definitivamente svelata da una ricerca neurofisiologica condotta dai ricercatori Sylvain Charron dell’Università Pierre et Marie Curie e Etienne Koechlin della Scuola Normale Superiore di Parigi, e pubblicata su Science.

 

 

In questa ricerca i volontari, tutti destrimani, sono stati sottoposti a risonanza magnetica mentre erano impegnati a svolgere differenti compiti. Quando i volontari eseguivano un compito alla volta, si attivavano entrambi gli emisferi, in particolare, entrambi i lati del cingolato dorsale anteriore e della corteccia fronto-polare.

Quando i volontari dovevano svolgere due compiti, l’attività di queste regioni si divideva a metà. Infatti, in generale:

  • nella metà a sinistra, viene controllata l’esecuzione del compito primario;
  • nella metà a destra, il compito secondario.

Ovviamente per i mancini accade il contrario!

Ma quali sono i compiti di queste zone del cervello?

 

Cingolato dorsale anteriore valuta gli errori commessi, elabora strategie per non ripeterli  e immagina i risultati
dei comportamenti, valutando le ricompense che comportano
Corteccia fronto-polare elabora la suddivisione e gerarchia dei compiti (detta ramificazione cognitiva),
scegliendo quindi quali compiti hanno uno status di minore importanza, mettendoli in attesa e recuperandoli quando viene completato il compito gerarchicamente superiore.

 

I rapporti fra queste due aree hanno quindi un ruolo centrale nel valutare quali sono le alternative date dalle nostre azioni e nel fare da arbitro quando dobbiamo farne più di una.

Sono sempre e solo due le attività che si possono svolgere in contemporanea ed una sarà sempre, gerarchicamente, inferiore.

 

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Multitaskinkg o multifocus?

Dal momento che il multitasking, abbiamo appurato, non esiste, chi crede di farlo, cosa fa davvero? Quello che in realtà si prova a fare non si chiama multitasking, bensì MULTIFOCUS. Che consiste nel continuare a far fluttuare la nostra attenzione da un compito all’altro.

Quest’abitudine, però, ci fa perdere tempo ed energia, richiesti dal continuo spostamento dell’attenzione. Si parla del 30-40% di efficienza in meno per chi pratica il multifocus. Per l’estrema difficoltà ad entrare nell’esperienza di flusso, o flow. Quest’ultimo è il profondo coinvolgimento nella situazione, accompagnato da intensa concentrazione.

 

La soluzione

Per guadagnare tempo, dobbiamo cominciare a fare una cosa alla volta, scegliendo molto bene quale fare!

 

 

A volte, però, concentrarsi risulta complesso. Infatti se lavoriamo a computer è facile avere aperte mille schede e pagine e sprecare tempo utile surfando su quelle che in realtà non ci servono. Oppure, se facciamo call di lavoro usando uno smartphone, verosimilmente finiamo anche con l’aprire App di social media o simili. Perciò è bene selezionare con cura gli stimoli di cui abbiamo bisogno. Di seguito, vi proponiamo alcuni esempi di tool, fisici e digitali, che possono aiutare nell’ardua impresa di sconfiggere l’idea del multitasking:

  • Google Chrome extension: Just Focus (blocca le pagine che avete impostato per il tempo che decidete voi);
  • Alcuni preferiscono un supporto fisico: se anche voi siete così, ecco delle box lucchettabili con timer in cui chiudere il proprio smartphone;
  • Su Android, consigliamo Good Time, che blocca il passaggio su altre App e può essere usata anche per la Tecnica del Pomodoro.

 

DURANTE LO SMART WORKING

In questo momento di quarantena e lavoro da casa, incappare nel “multitasking” è ancora più facile. Per questo il tip numero 4 del nostro decalogo per poter lavorare smart lo specifica proprio: fai una cosa alla volta! Ti permetterà anche di arrivare a fine giornata non del tutto stremato.

 

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SMART WORKING: 10 TIPS PER FARLO AL MEGLIO

 

Per monitorare sfide ed opportunità legate allo smart working forzato che l’emergenza Coronavirus sta imponendo alle aziende italiane, abbiamo elaborato un breve survey, in collaborazione con Rödl & Partner Italy. Un questionario, dedicato a tutti gli smart worker, manager, intern o collaboratori, che vuole considerare le possibili difficoltà legate alla particolare contingenza, per fornire consulenza e formazione mirate ai business.

Qui il link:

 QUESTIONARIO SMART WORKING 

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